I guro, il volto degli antenati

I guro, il volto degli antenati

I guro si stabilirono, venendo dal nord, nella fascia tra la savana e la foresta dell'attuale Costa d'Avorio, e la loro fede animista, come la loro arte, si è arricchita a contatto con le molte etnie vicine, al punto che spesso è difficile dire se una maschera sia guro, baule o yaure. Le loro maschere dal volto umano, un tempo legate al culto degli antenati, con il tempo sono diventate soprattutto ritratti che ricordano una persona, viva o defunta. Sono opere eleganti e armoniose, dai lineamenti precisi e dalle acconciature elaborate, e accompagnano gli esorcismi e le cerimonie funebri.

maschera ritratto guro, Costa d'Avorio, Museo Etnografico CAM SAFA

Maschera ritratto

Le maschere guro, un tempo legate al culto degli antenati, sono diventate con il tempo soprattutto ritratti che ricordano una persona, viva o defunta. Questa raffigura un volto allungato dai lineamenti precisi ed eleganti, con un'elaborata acconciatura sul capo. Sulla patina scura, insieme allo sporco del tempo, restano tracce di materiale rituale legato agli esorcismi e alle cerimonie funebri. La vicinanza tra i popoli di questa regione è tale che a volte è difficile dire se una maschera sia guro, baule o yaure.

Riferimento di catalogo n. 084
Tipo di oggetto maschera ritratto
Etnia guro (forse baule), Costa d'Avorio
Luogo di provenienza non noto
Materiale legno, materiale sacrificale
Dimensioni altezza 33,5 cm