Altre etnie del Burkina Faso

Accanto ai grandi gruppi del Burkina, il museo conserva oggetti di altri popoli, presenti con pochi pezzi ciascuno. Alcuni vivono a cavallo del confine con il Mali, altri sono legati da vicino ai loro vicini più numerosi. Qui sono raccolti insieme, ognuno con la sua breve presentazione e i suoi oggetti.

Kurumba

I kurumba, chiamati anche fulse, vivono nel nord del Burkina Faso, tra il Soum, lo Yatenga e il Bam, nei territori di Aribinda, Bourzanga, Pobe-Mengao e Tougou. La loro storia si intreccia con quella dei dogon, che oggi abitano la falesia di Bandiagara nel vicino Mali. La tradizione racconta che quelle falesie furono abitate prima da uomini di piccola statura, gli andoumboulou, poi dai tellem, che molti identificano con i kurumba stessi, presenti nello Yatenga già intorno all'undicesimo secolo, e che vi lasciarono necropoli e costruzioni incassate nella roccia.

Quando dall'est arrivarono i conquistatori dagomba, nakomse e proto-mossi, i dogon si rifugiarono nella falesia mentre i kurumba furono assoggettati e, in alcune zone, profondamente assimilati. Insieme ai popoli più antichi della regione, gli yonyoose e i ninsi, i kurumba hanno finito per confluire nella formazione del grande gruppo mossi, e proprio per questo la loro arte e quella mossi si somigliano da vicino.

Maschera a tavola dell'antilope koba

Questa maschera molto antica raffigura l'antilope koba, intagliata in modo sommario. Il volto rettangolare, solcato da due canali che incorniciano gli occhi, uno tondo e uno ovale, è privo di bocca e di orecchie, con un costone dentato al centro, e conserva ancora parte della corteccia che ricopriva il legno, mentre le corna si sono spezzate alla base. Sopra si alza una tavola a losanga, meglio conservata, con tracce di disegno e di pigmento sui due lati, e alla base un bracciale di pelle. Il volto irreale e astratto richiama da vicino le maschere dogon dell'antilope walu. La maschera raccoglie e governa la forza vitale che soccorre l'uomo nei momenti difficili, e la danza dà corpo a questo incontro, per ristabilire l'ordine e l'equilibrio minacciati.

Riferimento di catalogo n. 063
Tipo di oggetto maschera a tavola (paletta)
Etnia kurumba, Burkina Faso
Luogo di provenienza nord del paese, regione di Aribinda
Materiale legno, pelle, pigmento
Dimensioni altezza 143 cm

Marka

I marka vivono soprattutto nel vicino Mali, nel territorio di San, e sono legati da vicino ai bambara, di cui hanno accolto le pratiche del culto degli antenati. Le loro maschere ricordano nella struttura quelle bambara, ma se ne distinguono per la forma stretta e allungata e il mento aguzzo, e soprattutto per il rivestimento parziale in sottili fogli di metallo, martellati e sbalzati a motivi decorativi. Di solito il legno viene scurito per far risaltare le parti coperte di metallo, e piccoli fiocchi rossi completano l'insieme.

Maschera rivestita di metallo

Questa maschera serviva alle rappresentazioni e alle danze. Il volto umano ha la caratteristica forma allungata, con una specie di cresta sul capo e una seconda sporgenza che separa il capo dal viso, mentre naso, occhi e bocca sono delineati con nettezza geometrica. Il legno è quasi tutto rivestito da una sottile lastra di metallo, e dall'arcata sopracciliare scendono tre appendici metalliche che potrebbero simulare delle trecce. Nove fiocchi di cotone rosso ornano la cresta e le punte delle trecce.

Riferimento di catalogo n. 065
Tipo di oggetto maschera
Etnia marka, Burkina Faso
Luogo di provenienza non nota, forse a nord-est di Dedougou
Materiale legno, metallo, cotone
Dimensioni altezza 38,5 cm, larghezza 12,5 cm

Tusyan

I tusyan sono un piccolo gruppo, vario al suo interno e ricco di differenze culturali. Vivono in stretto rapporto con i senufo, con cui condividono usi familiari e di gruppo, l'organizzazione sociale e le credenze religiose. Nella loro tradizione hanno un posto importante i piccoli pendenti di metallo, fusi a cera persa, che si portano come amuleti a protezione dalle malattie e dai malefici e che, un po' come i pesi da oro degli akan, si legano spesso a significati simbolici e a proverbi.

Pendenti e figurine

Questi sei pendenti portano figure umane, cinque su base triangolare, che raffigurano forse spiriti della brousse, mentre tre figure in piedi potrebbero rappresentare degli antenati. Tra loro c'è anche una campanella, oggetto cerimoniale usato per entrare in rapporto con gli spiriti. Sono tutti realizzati per fusione a cera persa. Come amuleti, pendenti di questo tipo si portavano a difesa dalle malattie e dai malefici.

Riferimento di catalogo n. 066
Tipo di oggetto pendenti e figurine
Etnia tusyan, Burkina Faso
Luogo di provenienza territorio tussena, tra Orodara e Banfora
Materiale lega di metalli
Dimensioni altezza da 2,5 a 7 cm

Bolon

I bolon discendono probabilmente da un antico ramo malinke e vivono oggi nell'area compresa tra i senufo e i bobo. La loro società è divisa in cinque gruppi di età, a cui si accede attraverso la circoncisione e l'iniziazione, e mantiene legami con il culto di Do dei bobo. Tra le loro opere spiccano le rare maschere a casco, spesso di grande qualità.

Maschera a casco

Questa maschera appartiene al tipo a casco, che si cala direttamente sulla testa, sormontato da un'alta tavola traforata dagli intagli vigorosi. Veniva usata in occasioni particolari, per esempio quelle che riguardavano un capo della terra, e la decorazione e il colore sono ormai quasi cancellati dal tempo e dall'uso. Le maschere a casco sono più rare delle altre e spesso tra le più belle. Con questa i bolon si collegano al culto di Do dei vicini bobo, ai quali è attribuita una maschera simile in legno sacro, dal carattere più aggressivo.

Riferimento di catalogo n. 067
Tipo di oggetto maschera a casco
Etnia bolon, Burkina Faso
Luogo di provenienza territorio di Bobo Dioulasso, a nord-ovest, al confine con il Mali
Materiale legno, pigmento
Dimensioni altezza 106 cm

Dagara

I dagara vivono nel sud-ovest del Burkina Faso, verso il confine con il Ghana, vicini per lingua e cultura ai lobi, con cui condividono l'attaccamento alla terra e il culto degli antenati. La loro arte si esprime soprattutto nella scultura in legno, in figure legate alla vita rituale della famiglia, custodite dal guaritore indovino e usate per invocare la protezione degli spiriti nei momenti importanti dell'esistenza.

Statua della donna incinta

Questa figura raffigura una donna incinta, inginocchiata, con le mani sul ventre appoggiate a una sporgenza che richiama forse l'ombelico, simbolo della vita. I seni piccoli e alti dicono di una giovane in attesa del primo figlio. Sul corpo molto allungato la testa appare grande, con orecchie ampie, occhi a mandorla socchiusi e l'acconciatura segnata da profonde scanalature che scendono dalla fronte alla nuca. La custodiva il guaritore indovino, e la donna che desiderava un figlio si recava da lui con un animale da sacrificare, in un rito che prevedeva offerte di caolino, burro di karité e miglio cotto e che si ripeteva un mese dopo l'inizio della gravidanza e un mese dopo il parto. La forma levigata ed elegante fa pensare che possa venire anche dalla Costa d'Avorio.

Riferimento di catalogo n. 069
Tipo di oggetto statuetta, figura femminile
Etnia dagara, Burkina Faso
Luogo di provenienza provincia della Bougouriba, area di Diebougou
Materiale legno
Dimensioni altezza 53 cm

Provenienza non determinata

Alcuni pezzi arrivano da necropoli o da raccolte antiche e non hanno un'attribuzione certa. Li teniamo insieme qui, senza forzarne l'appartenenza, perché restino visibili e leggibili accanto agli altri.

Bracciali d'avorio e di bronzo

Questi bracciali d'avorio antico hanno forma, dimensione e colore diversi, e alcuni mostrano profonde venature, mentre uno è finemente inciso a linee rette in composizioni sagomate. A loro si affianca un oggetto di bronzo, forse un bracciale o una cavigliera, di foggia elegante e decorato sui quattro lati. L'usura del tempo dice che sono molto antichi e a lungo portati come ornamento. Non si sa con precisione dove siano stati raccolti né a quale popolo appartengano. Vale la pena ricordare che l'ornamento, oltre a essere bellezza, accompagna in modo attivo tutti i momenti del ciclo della vita.

Riferimento di catalogo n. 068
Tipo di oggetto bracciali
Etnia non nota, Burkina Faso
Luogo di provenienza non noto
Materiale avorio, bronzo
Dimensioni avorio da 5,5 a 10,5 cm, bronzo 14 cm