Gli ashanti, il popolo dell'oro

Gli ashanti appartengono al grande gruppo akan e sono il popolo più numeroso del Ghana. La loro società si organizza in clan di linea materna, in cui contano insieme lo spirito trasmesso dal padre, il ntoro, e il sangue trasmesso dalla madre, il mogya. A differenza di quasi tutti i popoli dell'Africa dell'ovest, gli ashanti non scolpiscono figure di antenati né maschere, e fanno eccezione soltanto le celebri bambole akua ba, le coppie di sposi e alcune figure soprannaturali.

La loro grandezza sta soprattutto nella lavorazione dei metalli, e in particolare dell'oro. Maestri della fusione a cera persa, del martellamento e dello sbalzo, produssero cucchiai, recipienti, gioielli e i pesi per l'oro, oggetti in cui l'eleganza si unisce spesso al richiamo dei proverbi e della saggezza tradizionale.

bambola akua ba ashanti, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

La bambola akua ba

La akua ba è la bambola dell'augurio di maternità, simbolo di fecondità. La sua forma è un'astrazione della figura umana, con la grande testa tonda e appiattita su cui spiccano in rilievo gli archi delle sopracciglia e il naso, il collo ad anelli e il corpo cilindrico da cui sporgono due piccole braccia, senza gambe. La donna che desiderava un figlio la portava sulla schiena come un bambino. Nata come gioco delle bambine, con la crescita diventava strumento di preparazione alla maternità, e le si attribuiva anche il potere di allontanare gli spiriti che causano la sterilità.

Riferimento di catalogo n. 085
Tipo di oggetto maschera
Etnia yaure, Costa d'Avorio
Luogo di provenienza area a nord-est di Bouaflé
Materiale legno, vimini
Dimensioni altezza 49 cm, larghezza 16 cm

coppia di sposi ashanti, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

Coppia di sposi

Scolpita in legno chiaro, leggero e levigato, questa coppia di sposi era probabilmente un dono benaugurante di nozze. L'uomo indossa una specie di gonna, la donna un semplice perizoma e porta i capelli raccolti in una treccia sulla nuca, e nella mano destra doveva reggere un oggetto simbolico. Tra gli ashanti il matrimonio è un patto che unisce non solo gli sposi ma anche le loro famiglie, e prevede una precisa consuetudine di doni. Insieme alle bambole akua ba, coppie come questa sono tra le poche sculture di figure umane realizzate da questo popolo.

Riferimento di catalogo n. 092
Tipo di oggetto statuette, figure maschile e femminile
Etnia ashanti (gruppo akan), Ghana
Luogo di provenienza non noto
Materiale legno
Dimensioni altezza 30 cm l'uomo, 29 cm la donna

testa commemorativa ashanti in terracotta, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

Testa commemorativa in terracotta

Questa testa in argilla rosso-bruna, dalla superficie liscia e uniforme, ha i tratti del viso idealizzati e in leggero rilievo, una serie di piccoli bottoni che segnano l'acconciatura e il collo ad anelli che si allarga su una base. Le famiglie benestanti facevano realizzare terrecotte come questa per fare memoria dei propri defunti, e i dettagli, a volte simbolici, ne indicavano l'identità. Poteva essere un ritratto da conservare in un luogo appartato oppure il coperchio di un vaso rituale, e restava comunque un oggetto legato al culto degli antenati.

Riferimento di catalogo n. 093
Tipo di oggetto statuetta, figura di testa femminile
Etnia ashanti (gruppo akan), Ghana
Luogo di provenienza non noto
Materiale terracotta
Dimensioni altezza 20 cm

cucchiaio rituale ashanti in metallo, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

Cucchiaio rituale

Questo elegante cucchiaio, finemente lavorato e inciso, porta sul manico figure simboliche che rimandano forse a metafore o a proverbi. Oltre a essere un oggetto raffinato di proprietà di un notabile, poteva servire a raccogliere e pesare la polvere d'oro, oppure a versare le offerte durante le cerimonie. Gli ashanti erano maestri nella lavorazione dei metalli, ed eccellevano nella fusione a cera persa, nel martellamento, nello sbalzo e nell'applicazione di sottili lamine di metallo sul legno.

Riferimento di catalogo n. 094
Tipo di oggetto cucchiaio rituale
Etnia ashanti, Ghana
Luogo di provenienza territorio di Kumasi
Materiale lega di metallo
Dimensioni lunghezza 25 cm

pettini ornamentali ashanti, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

Pettini ornamentali

Questi pettini in legno chiaro, traforati e incisi con minuti disegni geometrici colorati in bianco, nero e rosso, erano più ornamenti che semplici utensili, e portavano spesso un significato simbolico. Uno è sormontato da una piccola testa che raffigura una akua ba, la bambola della fecondità, l'altro da uno sgabello con cariatidi, che poteva alludere all'interiorità di chi possedeva o donava l'oggetto. Pettini come questi erano diffusi tra i popoli akan, e la presenza dello sgabello poteva indicare un proprietario nobile o di prestigio.

Riferimento di catalogo n. 095
Tipo di oggetto pettini
Etnia ashanti, Ghana
Luogo di provenienza territorio di Kumasi
Materiale legno, pigmento
Dimensioni altezza 31 cm, larghezza 10 cm il primo e 13 cm il secondo

vaso kuduo ashanti in bronzo, Ghana, Museo Etnografico CAM SAFA

Il vaso kuduo

Questo vaso, chiamato kuduo, è ottenuto per fusione a cera persa e ha la forma di un piccolo granaio, con la base ad anello, i manici lavorati e, sul coperchio, una scena in rilievo. Vi è raffigurata una coppia seduta che gioca al mancala, riparata da due servitori che reggono un ombrello, mentre altri quattro giovani prendono parte al gioco. In origine i kuduo custodivano simbolicamente le anime dei defunti e servivano nelle cerimonie di purificazione e di supplica, e più tardi divennero contenitori per la polvere d'oro e gli oggetti preziosi. Possederne molti era segno di ricchezza e di prestigio

Riferimento di catalogo n. 096
Tipo di oggetto vaso recipiente (kuduo)
Etnia ashanti, Ghana
Luogo di provenienza non noto
Materiale bronzo
Dimensioni altezza 30 cm

museo etnico

Figura di uno spirito protettore

Questa figura femminile, seduta e ricoperta di una patina scura e di abbondante materiale rituale, potrebbe essere un suman, un oggetto in cui dimorano uno o più spiriti. Nella mano destra stringe un oggetto, forse un bastone di comando o uno scacciamosche, cui si attribuiva il potere di combattere le forze avverse, e porta al ventre due collane di protezione, mentre dal capo scende sulla schiena una lunga capigliatura. Oggetti come questo appartenevano alle pratiche legate ai momenti importanti della vita, con cui si chiedevano prosperità e protezione. I tratti del volto la avvicinano agli ashanti, anche se l'attribuzione non è certa e la figura potrebbe provenire da un altro popolo della regione.

Riferimento di catalogo n. 097
Tipo di oggetto statua, figura femminile
Etnia ashanti, Ghana
Luogo di provenienza non noto
Materiale legno, perline, materiale sacrificale
Dimensioni altezza 47 cm