Mali, la terra del grande fiume Niger

Il Mali è il territorio del grande fiume Niger, presente nel Museo Etnografico dell'Istituto dei Fratelli della Sacra Famiglia con le terrecotte della cultura di Djenné e con gli oggetti rituali dei popoli peul, bambara e dogon. Ogni pezzo racconta una storia di organizzazione sociale, credo religioso e rapporto con la terra che ha attraversato secoli di storia dell'Africa occidentale.

Il territorio è attraversato dal Niger, che nella regione del Macina si allarga e impaluda durante le piene, trasformando per una parte dell'anno la pianura del Sahel e rendendo possibile l'agricoltura, l'allevamento, la pesca e un intenso commercio. Qui, nei secoli passati, nacque lo stile sudanese, l'architettura afro-araba di terra cruda ancora visibile a Mopti e a Djenné, e sempre qui sorsero e dominarono i grandi imperi del Ghana, del Mali e di Songhai. Dalle antiche aree abitate e dalle sepolture sono emerse soprattutto terrecotte, raccolte oggi sotto il nome di cultura di Djenné.

CULTURA DJENNÉ

L'etnia più numerosa del Burkina Faso, organizzata in un sistema sociale che dalla famiglia arriva fino al regno.

I PEUL

Pastori del Sahel, legati al bestiame e a un ideale di libertà e di parola.

I BAMBARA

Il popolo più numeroso del Mali, custode di una ricca tradizione religiosa e del valore del silenzio.

I DOGON

Il popolo della falesia di Bandiagara, celebre per la sua cosmogonia e la sua arte.