Amo l'umiltà, che non è farsi piccoli davanti agli altri,
ma riconoscere che ciò che si è non è per proprio merito.
fratel Silvestro Pia
Molte delle pubblicazioni raccolte in questa sezione ruotano attorno a una figura, fratel Silvestro Pia, missionario dei Fratelli della Sacra Famiglia che operò in Burkina Faso per quarantacinque anni. Piemontese, capace di far crescere la vite nel deserto del Sahel e di portare acqua e speranza tra la sua gente, è ricordato in biografie e testimonianze che ne raccontano l'opera e lo spirito. Accanto ai libri a lui dedicati, la sezione raccoglie racconti della tradizione burkinabè, la storia del fondatore fratel Gabriele Taborin e il catalogo del museo etnografico. Insieme, un piccolo patrimonio di memoria e testimonianza.
Il fuoco e la croce
Il fuoco dello Spirito Santo animò il credo e l'azione di fratel Silvestro Pia, missionario dell'Istituto della Sacra Famiglia, che operò in Burkina Faso per quarantacinque anni portando il Vangelo e la vita tra i più poveri. La croce sostenne le sue fatiche e le sue speranze, i suoi dolori e le sue conquiste. La portò sempre dentro di sé, tanto da ripetere più volte «Quanto è bello morire quando si è vissuti in croce». Fuoco e croce, scandalo e salvezza degli uomini, sono alla base della sua spiritualità, di cui ha lasciato traccia in scritti, appunti e lettere.
Edizioni San Paolo, 104 pagine, a cura di Cristina Siccardi
La vite di Dio
La vita di un missionario, fratel Silvestro Pia, che ha portato l'acqua per rendere verde il deserto e il fuoco dello Spirito per la speranza dei burkinabè. La biografia, scritta con stile essenziale e incisivo, senza fronzoli, ne documenta la molteplice e feconda attività. Uomo tutto d'un pezzo, dal volto scarno ma con occhi penetranti e mani ruvide, figlio adottivo del «paese degli uomini integri», era ricercato e apprezzato da tutti, dalla gente semplice agli ambasciatori, ai vescovi, ai capi di Stato. Accogliente e accattivante nella sua essenzialità di tratti e parole, non lasciava andare via nessuno scontento.
Edizioni San Paolo, 172 pagine, di Cristina Siccardi
Afro, catalogo del museo CAM SAFA
Il museo della Fondazione CAM SAFA raccoglie statue, maschere e ornamenti, per un totale di 150 oggetti esposti. Sono raggruppati per etnia di appartenenza e disposti lungo un percorso ideale attraverso il territorio centro-occidentale dell'Africa, dal Burkina Faso al Mali, dalla Costa d'Avorio al Ghana.
Semplicemente Fratello
I paesi e le città del dipartimento dell'Ain, nel sud-est della Francia, furono il teatro geografico di fratel Gabriele Taborin. Luoghi ripercorsi per rintracciare, grazie ai documenti custoditi dai Fratelli della Sacra Famiglia a Belley, ciò che egli riuscì a creare in una nazione reduce da una Rivoluzione che aveva sconvolto ogni cosa. Grande amico del santo Curato d'Ars, fratel Gabriele trascorse la vita al servizio di Dio e dei giovani, dando vita a importanti opere educative e di evangelizzazione i cui frutti continuano a raccogliersi in tutto il mondo. Alla scuola della Santa Famiglia di Nazaret scelse di vivere l'ideale evangelico di vita cristiana e religiosa, quello di «essere semplicemente fratello».
Edizioni San Paolo, 176 pagine, di Cristina Siccardi
Sorsi di vita
Il libro è dedicato ai Fratelli della Sacra Famiglia, congregazione fondata circa duecento anni fa da fratel Gabriele Taborin e diffusa in vari continenti. Il volume mette in luce la loro attività missionaria in Africa, soprattutto in Burkina Faso, tra i Paesi più poveri del mondo, dove ha operato lo straordinario fratel Silvestro Pia, piemontese capace di piantare e far produrre uva perfino nel deserto del Sahel. Questa attività si è riverberata anche in Italia, dando vita a un movimento missionario laicale che ha coinvolto migliaia di giovani. È il primo volume di una collana nata per raccontare la ricchezza dei carismi attraverso i fondatori, le vicende storiche e le missioni delle diverse realtà della vita consacrata.
Edizioni San Paolo, 144 pagine, di Domenico Agasso jr
Quando gli animale parlavano
Le favole sono una cosa seria, un fatto universale presente nella letteratura di tutti i popoli. Presso le popolazioni senza scrittura sono un elemento prezioso per la trasmissione e la conoscenza della cultura, e per questo hanno sempre interessato antropologi e studiosi. Confrontando i racconti dei popoli più diversi della terra, essi ne ritrovano le radici comuni della saggezza umana e una conferma della sostanziale uguaglianza di tutti. Questa raccolta contiene alcune fiabe africane appartenenti alle diverse etnie del Burkina Faso, raccontate per divertire o per insegnare divertendo.
Edizioni EMI, 60 pagine, di Ivana Cossar
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